Lasciandoci alle spalle il borgo di Castel di Ieri, doverosa è una piccola sosta a soli 2 km dall'abitato, per ammirare i resti del Tempio Italico, un luogo di culto dei Peligni Superequani risalente all'età del bronzo e rinvenuti alla luce durante gli scavi per la costruzione di un capannone agricolo. Proseguiamo il nostro cammino inoltrandoci fra i vicoli del vicino borgo di Goriano Sicoli.
Adagiato su una collina e circondato dai boschi, notiamo subito l'imponente Torre campanaria che sorge sui resti di un antico castello sentinella a difesa del territorio. Dopo una sosta fra "I Cerri" e la visita della ferrovia monumento con valore di rilevanza nazionale per la grande opera ingegneristica necessaria per la sua costruzione, ci inoltriamo in collina con una salita leggermente impegnativa ma il premio di cui godremo alla fine sarà sorprendente!
A sinistra il monte con il suo parco eolico, di fronte la vallata che ci condurrà fino a Cocullo, famoso in tutto il mondo per l'antichissimo rito ofidico legato alla figura di San Domenico Abate festeggiato il 1 maggio con "Il rito dei Serpari". Dopo la visita ristoratrice del fascinoso borgo continuiamo il cammino a valle attraversando la frazione di Casale e riprendiamo il sentiero che ci accompagnerà fino ad Anversa degli Abruzzi ed è proprio qui che invitiamo il viandante a perdersi fra i vicoli per scoprire tutto quanto ci può raccontare il borgo... a piede libero!

  • Km

    23

  • Altitudine massima

    1117 mt

  • Difficoltà

    Alta

Il percorso