Lasciamo il mare per una tappa tutta immersa nel verde delle colline teramane.

Facciamoci accompagnare da sentieri e stradine secondarie che ci condurranno nella Riserva del Borsacchio e alla sua antica Fonte dell'Accolle: in questo territorio si conserva un’integrità ambientale e paesaggistica unica. È qui, infatti, che vengono recuperati antichi vitigni, che si trovano specie floreali rare e che alcuni animali, come il fratino, riescono ancora a vivere in assoluta tranquillità.

Da questo punto la vista si spalanca sull’azzurro del mar Adriatico e poi, salendo la collina, si entra nel piccolo borgo di Montepagano, attraverso Porta Borea. Questo è il centro abitato più antico del comune di Roseto degli Abruzzi: un piccolo nucleo medievale in cui spicca il campanile che domina la piazza. Una frazione attiva e pulsante, ricca di tradizioni e manifestazioni che la rendono davvero interessante.

Il cammino prosegue, tra i vigneti, fino a Morro D’Oro, un comune di origine medievale da cui si gode di un ampio panorama che spazia tra mare e monti. Dopo una passeggiata tra le vie del paese, dirigetevi verso l'Abbazia di Santa Maria di Propezzano: la leggenda narra che qui, il 10 maggio 715, apparve la Vergine propizia ai miseri (da cui Propezzano). Nello stesso luogo sorgeva già una chiesetta che fu però ampliata, proprio come richiesto dalla Madonna. Una sosta mistica e un vero gioiello immerso fra gli ulivi.

  • Km

    15

  • Altitudine massima

    283 mt

  • Difficoltà

    Media

Il percorso