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DELLA TAPPA PER SAPERE SE CI SONO CRITICITA' LUNGO IL PERCORSO


Ci eravamo lasciati a Città Sant’Angelo, uno dei centri più amati del pescarese. Da qui ci incamminiamo per un percorso che alterna ripide discese e ardite salite.

A pochi chilometri dal borgo, tra le stradine di campagna, possiamo ammirare i “calanchi”: si tratta di un fenomeno geomorfologico di erosione del terreno in grado di dar vita a forme straordinarie, dei profondi solchi che creano un infinito gioco di pieni e vuoti.

Continuando a tenere d'occhio queste piramidi di terra e salendo la ripida carrareccia, raggiungerete la piccola cappella di San Paolo e vi troverete, così, già all'interno della Riserva Naturale Regionale Oasi WWF Calanchi di Atri. Qui è d’obbligo fermarsi per una piccola sosta e, magari, per una visita guidata: in questo sito sono, infatti, custoditi circa 600 ettari di vegetazione, flora e fauna unici in Italia, uno spettacolo paesaggistico che ha portato a definire queste architetture naturali come “Bolge dantesche”, tanta è la loro potenza evocativa. Potrete passeggiare nella Riserva, fare yoga, andare a cavallo o in bicicletta: vi suggeriamo, comunque, di approfittare di questo panorama emozionante.

A questo punto sarete pronti per procedere alla scoperta della cittadina di Atri, immersa nelle colline teramane: una delle città più antiche della Regione con una storia lunghissima, dalla fondazione illirico-sicula al periodo romano, per arrivare al Medio Evo e al dominio degli Acquaviva. Atri conserva ancora oggi tantissimi esempi di arte e racconta, in ogni angolo, la sua storia.

Qualche curiosità? Miguel de Cervantes, l’autore del Don Chisciotte, passò di qui essendo un "camarero" del Cardinale Giulio di Acquaviva. E sempre qui si trova la cosiddetta Cappella Sistina realizzata da Andrea De Litio, celebre pittore rinascimentale che dipinse gli affreschi del presbiterio del Duomo della città: un’opera ritenuta tra le massime espressioni artistiche di quel tempo.

Un piccolo scrigno di monumenti, palazzi storici, opere d’arte, cunicoli sotterranei e suggestivi paesaggi. Un vero incanto che fa di questo borgo un museo a cielo aperto, da osservare con occhi pieni di stupore.

  • Km

    16

  • Dislivello positivo

    530 mt

  • Difficoltà

    Media

  • Partenza

    Corso V.Emanuele, Città Sant'Angelo

Il percorso